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Ho da poco acquistato il mio primo Van e sto iniziando a godermelo per bene gironzolando qua e là dove mi pare.

In questo momento sono a pochi chilometri da casa mia, immerso nel verdo, di fronte a quattro simpatici asinelli che scampanellano e ho appena finito cena.

Il sole se ne sta andando e il cielo sempre più scuro sta portando con sè un piacevole frescolino autunnale. Sono le otto di sera e se mi guardo intorno e rifletto un po’ non potrei sperare in meglio per la mia serata.

Io non sono un fulltimer, non ho intenzione di vivere 365 giorni all’anno sul van, sono troppo legato alle mie montagne, alle mie radici per pensare ad una vita nomade, soffrirei troppo la distanza dalla mia terra. Ma chissà, magari potrei dedicare qualche anno a girovagare, tanto la mia casetta non scappa, al massimo crescerà un po’ di più l’erba e l’orto andrà a farsi benedire per qualche tempo.

Ma ho acquistato questo van per staccare spesso e volentieri, senza dover programmare alcunché, basta prendere lo zaino, fare la spesa e partire, dove chi lo sa? Infatti oggi sono partito alle cinque di pomeriggio da casa, senza una meta particolare. Non potevo andare chissadove perché domani lavoro, ma sono salito un po’ in quota e mi sono regalato una piacevolissima serata immerso nel verdo, solo io e il mio cane.

Fa ancora caldo la sera e basta una leggera camicia per poter sopportare l’arietta, quindi ho cucinato all’aperto. Nulla di particolare, una semplice pasta in bianco e un uovo.

Mentre cucinavo è arrivato un signore con la bici. Subito non osava parlarmi, poi si è sbloccato e abbiamo iniziato a chiacchierare. Gli ho mostrato il van e abbiamo trascorso un piacevole quarto d’ora. Sembra che tutti quanto vogliano un camper oggi.

Dopo cena ha iniziato a venire buio, ormai le giornate si accorciano sempre più, così ho ritirato tutto, ho preso la mia sedia pieghevole della decathlon, la torcia frontale, il mio libro e ho trascors un’oretta a leggere.

Nel frattempo la mia cagnolina ha annusato tutti gli odori presenti in zona e chiacchierato un po’ con il gruppetto di asinelli di fronte a noi.

Prima di ripartire ho spento la torcia e mi sono goduto una mezz’ora di nulla. Solo io, il cane, gli asinelli e il buio. Mi sarei addormentato così se l’aria non avesse iniziato a diventare pizzicante, quindi ho deciso di rientrare in van per tornare a casa.

Domani si ricomincia a lavorare, ma una cena improvvisatà così aiuterà ad affrontare tutti i problemi della settimana.

E il prossimo weekend? Penso andrò nelle langhe a girovagare fra i vigneti.

È proprio bella la vanlife!

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