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Perché preferisco Mac a Linux

By 21 Febbraio 2021No Comments
Macbook

Si, lo so, preferire Mac a Linux non è per nulla romantico. C’è un non so che di fiabesco nel mondo dell’open source, un qualcosa che ci fa percepire di stare facendo una cosa figa, non comune, particolare, quasi d’élite.

Da sviluppatore passo molte ore al giorno davanti a un computer, e sono sempre stato appassionato di software e hardware. Per ogni cosa che devo fare al pc cerco di utilizzare il software che fa per me, ma anche l’hardware ha la sua parte. E proprio in questo mix di software e hardware che i prodotti Apple hanno la meglio, purtroppo o per fortuna… Ma andiamo con calma.

Windows – Mac – Windows – Linux – Mac: questa è stata la mia storia.

Windows

Come la stragrande maggioranza delle persone ho iniziato ad entrare nel mondo dell’informatica con Windows, Windows 98 per la precisione. All’epoca avevo 12 o 13 anni e non sapevo ancora nulla di questo mondo che già mi affascinava moltissimo. I computer erano solamente fissi, grossi e grigi e i modem facevano quel fantastico rumorio e bloccavano la linea telefonica, scatenando la rabbia dei genitori che non riuscivano a telefonare né a ricevere chiamate. I cellulari non c’erano ancora.

Mac

Ho usato Windows per dieci anni, finché grazie al mio primo lavoro ho potuto permettermi un Mac. Facevo il programmatore ma lavoravo per lo più in ambiente windows (VB6, .Net, ASP…) e presi il Macbook più che altro per registrare musica con Logic Pro. Bei tempi quelli…

Era un Macbook white, tutto di plastica ma veramente bellissimo, non aveva concorrenti dal punto di vista estetico e ancora oggi fa la sua gran bella figura. È andato alla grande per 7 anni, dopodiché ha iniziato ad arrancare.

Era il 2017 e i Mac di quel periodo non mi piacevano granché… Il MacBook Pro base aveva un processore dual core e 128Gb di SSD, per 1.400 € circa mi pare, veramente troppo per i miei gusti.

Windows

Quindi dopo un lungo periodo di decisione ho acquistato un Asus Vivobook Pro, core i7, 16Gb di RAM, 128Gb di SSD + 1 Tb di HDD e Scheda video da 4Gb, solo una MX150 ma per me bastava e avanzava. Tutto per 999 €. Lato hardware non c’era paragone con i prodotti Apple.

Sono stato molto soddisfatto dell’acquisto e il mio ritorno a Windows dopo una decina d’anni di Mac è stato entusiasmante.

Windows 10 era molto diverso da Windows XP. Windows Vista e 7 non li ho mai usati granché… Inizialmente la grafica a quadrettoni non mi dispiaceva, era diverso da Mac OS e cambiare è sempre bello, soprattutto all’inizio.

Come velocità era una bomba, non ho mai avuto problemi qualsiasi cosa facessi.

Difetti di Windows

Però c’erano delle cose che non mi piacevano proprio… Le ventole erano sempre attive, costantemente, e anche abbastanza rumorose.

La batteria durava al massimo 4 ore appena acquistato, con la modalità risparmio energetico attiva, se lo usavo sul lavoro allora in un ora e mezza era già finita.

Poi arrivando da un 14 pollici ho patito molto la dimensione di 15,6 “. Era veramente ingombrante e pesante, niente a che vedere con la portabilità del Mac. Per non parlare del touchpad, che non poteva essere assolutamente paragonato al trackpad del Mac, dopo dieci anni i laptop windows non erano ancora riusciti a raggiungere i Mac, nemmeno ad avvicinarsi…

Inoltre se finalmente potevo avere un parco software praticamente infinito, cosa che su Mac pativo un po’, odiavo con tutto me stesso il dover utilizzare un antivirus. Ho sempre utilizzato antivirus free. Faccio attenzione a ciò che clicco, ma talvolta per lavoro o per passione amo esplorare zone sconosciute che possono essere rischiose, quindi un antivirus, anche se base, lo ritenevo utile. Questo però continuava a lanciare popup più volte al giorno e a mangiarsi risorse ed energia…

Infine ho sempre odiato la grafica del file manager di Windows. Con al modalità scura lo trovo leggermente migliore, ma tutti questi quadrati, queste linee spigolose e quelle cartelle gialle iniziavano veramente a stancarmi…

Linux

Così un bel giorno ho deciso di andare su Linux, non ero ancora disposo a spendere per un Mac. Avevo usato Ubuntu ai tempi di Windows XP, molti anni prima, ma da allora non avevo più messo le mani nel mondo del pinguino.

Ho deciso di iniziare a testare qualche distro come macchine virtuali, per pasticciare a dovere senza paura e ripartire da zero ogni volta che volevo.

Ho provato di tutto. Sono partito da Ubuntu, poi Elementary OS, Manjaro, Debian, Fedora, Plasma…

Alla fine sono finito ad utilizzare spesso Ubuntu ed Elementary OS. La seconda perché mi piaceva lo stile minimale e coerente, al prima perché sul mio pc girava molto meglio. Con Elementary OS ho sempre avuto problemi di wifi e scheda video, mentre con Ubuntu ha sempre funzionato tutto senza complicazioni.

Devo dire che ho imparato veramente tantissimo, e se ora sono in gradi di gestire il mio server in totale autonomia è soprattutto grazie a quanto appreso in quel periodo. Linux ti apre la mente, da sviluppatore ho iniziato a diventare pian piano anche sistemista.

I puristi forse non mi prenderanno sul serio perché sto parlando di distro banali e semplici, ma questo è quello che serviva a me. Il pc mi serve per lavoro e deve essere il più stabile possibile, devo sapere che accendendolo alla mattina funziona, senza dover preoccuparmi che qualcosa sia saltato. Da questo punto di vista ho trovato Ubuntu la migliore.

Poi anche io sono abbastanza Nerd da avere la mia partizione “giocattolo“, ho riservato 128 Gb per una partizione dove faccio tutti i miei test e spesso trascorro le piovose domeniche invernali a fare distro zapping e compilare robe strane.

Alla fine ho scoperto che tra una distro e l’altra non è che cambia poi granché. Alcune persone le vedono quasi come una fede, ma tutto quello che faccio su una distro posso farlo anche su tutte le altre, bene o male. Poi molto dipende da cosa voglio fare. Installare Kali Linux per lavorare con Libre Office non ha assolutamente senso…

Ho scelto Ubuntu perché mi è sembrata più stabile, e sono stato molto contento per circa sei mesi.

L’ho utlizzato come main system quotidianamente, l’unico problema era photoshop… Io fatico moltissimo a farne a meno. Ho usato Pixlr per questo tempo, ma c’erano operazioni per le quali dovevo riavviare il pc, entrare in windows e usare lì photoshop. Certo c’è wine, ma non mi è mai piaciuto, preferivo fare un remoto su windows per quelle poche volte che mi serviva.

Inoltre mi mancava un software per le mail. Thunderbird non mi piace, c’è poco da fare, non mi ci trovo proprio, come per Gimp… Ho ripiegato su MailSpring, che non è affatto male, ma può ancora migliorare.

Macbook 2020

Così ho deciso di tornare nel mondo Apple, da Linux sono passato a Mac.

Ad inizio 2020 Apple ha presentato i nuovi Mac, e avevano finalmente tutto ciò che desideravo: tastiera decente, ssd da 256Gb, processore quad core (già dal 2019 o 2018 mi pare) e prezzo leggermente più basso rispetto all’anno prima. Senza pensarci troppo l’ho preso, un MacBook Pro base, che sto usando in questo momento.

Sono molto contento, anche se trovo dei difetti anche qua, ma li posso sopportare tranquillamente.

Non ho smesso di utilizzare Linux, ho la mia bella partizione da 128Gb sull’Asus che utilizzo quasi giornalmente. Diciamo che per lavoro uso il Mac e nel tempo libero Linux, che mi diverte sempre tantissimo.

Su Mac però ci sono delle cose che vanno veramente troppo bene, diciamo che mette insieme i pregi di linux e windows in un unico ambiente, con pochi difetti.

Con il Mac posso collegarmi in ssh in un lampo. Ora ho provato anche WSL in Windows, carino ma troppo incasinato per i miei gusti.

Sul Mac posso usare photoshop, Word e Excel, OneNote e To Do, tutte i software Microsoft girano molto bene, alcuni sono addirittura più belli qua che su Windows 😅. Per quanto riguarda i software di ufficio devo ammettere che Microsoft ci sa veramente fare.

Per le mail utilizzo Spark, che a parer mio non ha rivali. Posso gestire più indirizzi e lavorare con il metodo inbox zero, che è veramente una figata a livello organizzativo, almeno per i miei gusti. Semplice e ordinato.

Oltre al lato software, dove linux se la può giocare quasi alla pari (tranne photoshop ma alla fine avrei potuto anche farne a meno), dove il Mac vince alla grande è dal lato hardware.

Quando prendi in mano un Mac capisci al primo tocco che si tratta di una macchina fighissima. È pesante, solido e robusto. Non c’è plastica, è tutto metallo, chiaro o scuso, e poi è veramente bello a vedersi.

Aprendolo si vede uno schermo che non ha quasi rivali nel mondo Windows. La luminosità permette di utilizzarlo tranquillamente anche all’aperto, cosa che sui laptop windows non è così scontata.

Le ventole poi le sento veramente di rado, solo quando lancio più server virtuali contemporaneamente o lavoro con dati molto grandi. In questo periodo anche le video call fanno partire la ventola, ma nella maggior parte del tempo è tranquillo e silenzioso.

Il trackpad è una goduria. Su Windows e Linux non ho mai realmente potuto fare a meno del mouse, il touchpad funziona abbastanza bene ma alla lunga è frustrante. Sul Mac invece è fantastico, funziona alla grande. Uso sempre un mouse per questioni di ergonomia, ma quando mi trovo a lavorare sul divano non ho problemi a fare tutto da trackpad.

Infine la batteria è decente. Certo non ai livelli dei nuovi Macbook con processore M1, ma dura il giusto per me e per ora mi va bene.

Conclusione

Sono un grande appassionato del mondo linux e vorrei sinceramente migrare completamente verso il pinguino, ma almeno per il momento temo che non convenga ancora. Soprattutto a causa dell’hardware.

Per acquistare un notebook paragonabile al Macbook, solo lato hardware, occorre andare a spendere dai 1.300€ in su circa. Parlo di qualità costruttiva generale, non sono di componenti interne.

Questa cifra per il pc sul quale occorrerà poi fare un dual boot oppure eliminare totalmente windows e installare e configurare correttamente una distro linux. Alla fine per poco più si può acquistare un MacBook Pro, e per poco meno un MacBook Air che con il nuovo processore M1 è veramente interessante. Quindi dal punto di vista del rapporto qualità/prezzo penso che se devo spendere più di 1000 euro allora tanto vale prendere un Mac e sfruttare tutto quanto il mondo Apple ha da offrire.

Il grande problema di Apple è che ti chiude nella sua bolla. Per poterlo utilizzare a pieno bisognerebbe avere tutti prodotti Apple, solo così si può godere la massimo di tutti i vantaggi. Se poi un giorno si passa a un altro tipo di dispositivo allora iniziano le grane.

Lo sto notando ora che utilizzo uno Smartphone Android, e vedo come l’integrazione non sia il massimo. Questo obbligo di avere tutti prodotti Apple non mi piace granché, però devo ammettere che è allettante, forse il gioco può valere la candela.

Il discorso privacy e controllo della propria tecnologia è interessante e lo seguo con interesse, ma per vivere nel mondo di oggi occorre farne parte. Se facessi un altro lavoro allora potrei forse uscire dai social e usare la tecnologia solo in un determinato modo, ma almeno per ora devo stare al gioco, e tanto vale allora godersi il meglio di ciò che c’è!

Scrivo questo a inizio 2021, conoscendomi potrei cambiare completamente idea nel giro di qualche anno e trovarmi ad usare Arch Linux su vecchi hardware con Wi-fi staccabile fisicamente e vecchi cellulari a conchiglia 😅 non si può mai sapere cosa accadrà.

Sta di fatto che per il momento secondo me Mac è una scelta migliore di Linux, per me che lavoro come sviluppatore web.

Sei d’accordo? So che questi argomenti possono essere molto caldi, quindi se vuoi dirmi al tua fallo qua nei commenti, sarò felice di discuterne, in modo da imparare e conoscere sempre cose nuove!

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